__| FABIETTO CATANEO from Fab Records |____

A suon di musica

Passione e professionalità sono le armi di Fabietto, un dj da hit parade

Un dj.
Pensando a questa figura, chi di noi non ha già un’idea chiara di ciò che significa? Vita notturna, feste, musica, fama. Un mondo e un modo di vivere che possono suscitare anche un po’ di invidia; pare che quella del dj sia una categoria a parte: hanno ritmi e abitudini che sembrano spesso fare a pugni col senso comune. Dopo aver conosciuto Fabietto Cataneo mi sono dovuta ricredere…
Infatti Fabietto non è solo uno dei dj più apprezzati ma è anche una persona sempre pronta a mettersi in discussione. Come lui stesso dice è ambizioso ed uno dei suoi più grandi desideri è proprio quello di continuare a crescere professionalmente anche se è già arrivato a risultati che per molti sono solo miraggi. Fabietto, infatti, ha realizzato il sogno di tutti i dee jay: incidere dischi. Molti quelli realizzati fino ad oggi, tra i più significativi per la sua carriera è da ricordare X-FORM Pleasure Voyage, che nel ‘95 ha scalato tutte le classifiche. Dopo la chiusura della Zac Music, che ha visto la sua crescita musicale, ha pensato di produrre, oltre a se stesso, anche quelle persone che come lui avrebbero desiderato vedere pubblicati i propri lavori: è nata così la
Fab Records, giovane e dinamica label dance.


Fabio Cataneo “Il mio lavoro – spiega Fabietto – non si risolve tutto nelle ore in cui metto i dischi. A casa, durante la giornata, devo prepararmi, studiare il materiale, creare una scaletta. Molti credono che il nostro lavoro sia tutto divertimento ma non si tratta solo di questo. Certo, la passione è fondamentale, se io non amassi ciò che faccio credo che non riuscirei più a lavorare; però oltre alla passione entra in gioco anche la preparazione. Quando io propongo un pezzo nuovo, in realtà per me non lo è già più: l’ho ascoltato e riascoltato moltissime volte, l’ho fatto, in un qualche modo, mio. Solo così posso poi capire come sfruttarlo al meglio ed in quale momento proporlo al pubblico”.
“Molti credono - continua Fabietto – che fare il mio mestiere significhi anche appartenere ad un mondo speciale, in una nicchia di privilegiati che vivono la notte anziché il giorno, circondati da splendide ragazze e con il conto aperto al bar. Non è così.
Quando non lavoro mi piace stare a casa o uscire con gli amici ma difficilmente metto piede in una discoteca. Di giorno lavoro in studio oppure mi dedico alla mountain bike, uno sport che adoro”.
Attualmente Fabietto sta portando avanti una collaborazione con la Miller, una delle più importanti case di birra a livello mondiale che, recentemente, è arrivata anche in Italia, dopo aver acquistato la Peroni.
“La Miller mi ha scelto come supervisore per il loro ultimo spot – spiega Fabietto – infatti ho realizzato il pezzo che fa da sottofondo musicale alla pubblicità.
Insieme abbiamo realizzato uno degli eventi clou per la Milano by night: Milano Notte Bianca “It’s Miller time”. E’ stata davvero una bella esperienza: la serata è stata organizzata ai Navigli, in Via Casale, che, per l’occasione, è stata chiusa al traffico; c’era un’area VIP veramente molto nutrita ed un pubblico trascinate. Il successo è stato tale che si pensava di riproporre un evento simile.
Adesso la Miller sta organizzando un campagna promozionale in tutta Italia che prevedrà diversi tipi di manifestazioni: ci saranno 34 tappe a cui si aggiungeranno varie serate in discoteca ed un altro tour che partirà quest’inverno e che interesserà soprattutto le località sciistiche più rinomate”.
La Miller, infatti, nasce come “birra della musica”, quindi a chi poteva legare la sua immagine se non ad un dj della fama di Fabietto?
“Ho lavorato – ci spiega – in tutte le discoteche più rinomate della Riviera e non solo; grazie all’uscita ed al grande successo dei miei dischi, infatti, ho avuto anche la possibilità di lavorare in altre parti di Italia. Mi è sempre piaciuto il contatto con gli altri: quando sono in consolle so di dare emozioni al pubblico ma sento anche di riceverne molte. E’ questa una delle cose più belle legata al mio lavoro ed è per questo che non amo le postazioni distanti dalla pista: mi piace che la gente venga a salutarmi, se riesco scambio due parole con tutti. Molto spesso, però, mi rendo conto che è sempre più difficile lavorare in questo modo: ci sono ritmi e tempi molto veloci, i dj si alternano in consolle con una velocità che spesso impedisce anche a loro di trovare il giusto affiatamento col pubblico. Mi sembra che oggi manchi un elemento essenziale per la buona riuscita di una serata: il calore. Ci vuole passione, non si può fare questo lavoro solo per essere al centro dell'attenzione, per avere, quindi, successo con le ragazze e guadagnare tanto, ma solo perché spinti dalla voglia di fare; le persone che fai ballare si accorgono di quando uno mette i dischi per soldi o per passione”.
Certo non può mancare neppure la preparazione ed il talento…
“Adoro tutta la musica – dice Fabietto - in casa ho oltre 10.000 dischi di tutti i generi: funky, blues, rock e molto altro. Li ascolto, ne traggo ispirazione, poi ascolto le cose più nuove: è un lavoro lungo ma è l’unico modo per preparasi a dovere.
Il nostro è un mestiere speciale perché è certamente una forma d’arte, per questo non basta avere molti dischi per realizzare una bella serata. Siamo come pittori: i colori sono sette, Picasso, con quei sette colori, era in grado di realizzare splendide opere d’arte, altri, con gli stessi mezzi, non sono in grado di fare altrettanto; per il dj è un po’ la stessa cosa…”

Per chi vuole saperne di più… www.fabietto.com

Erica Marzo per Gap Magazine Agosto 2004